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La Lotta contro il cancro con i programmi di screening in ATS Brianza

 

Il 4 febbraio si celebra la Giornata Mondiale contro il Cancro, un appuntamento importante per ricordare l'importanza di migliorare la prevenzione, la consapevolezza e sensibilizzare rispetto a una malattia che rappresenta una delle principali cause di morte in Italia e nel mondo, seconda solo alle malattie del sistema circolatorio. 

I programmi di screening di ATS Brianza rivestono un ruolo fondamentale nell’azione programmatica dell’Agenzia di Tutela della Salute, essendo strumenti di prevenzione di comprovata efficacia per prevenire alcuni dei tumori più frequenti e malattie come l’epatite C: il grande vantaggio dei programmi di screening è dato dall’intercettazione dei tumori in stadio iniziale, che rende possibile un intervento precoce ed una prognosi migliore, con conseguente riduzione della mortalità. 

I programmi di screening promossi da ATS Brianza sul territorio delle province di Monza e Lecco, sono lo screening mammografico, lo screening per la prevenzione del tumore del colon-retto, lo screening per la prevenzione del tumore della cervice uterina, lo screening per l'epatite c e lo screening del tumore alla prostata. Queste attività sono state introdotte a livello regionale, a partire dal 1999 con lo screening mammografico, con le recenti introduzioni degli screening per epatite c (fine 2022) e del tumore alla prostata (fine 2024), sottolineando negli anni la crescita di valore che viene attribuita agli screening.

La campagna di screening mammografico, avviata dal 1999, è rivolta alle donne di età compresa tra i 45 e i 74 anni; l’invito viene spedito alla popolazione target, con cadenza annuale per le donne nella fascia di età 45-49 e con cadenza biennale per le donne nella fascia di età 50-74 anni.

Il cancro al seno colpisce una donna su otto nell’arco della vita ed è il tumore più frequente nel genere femminile, ma grazie ai progressi della ricerca, la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi ha raggiunto l’87% negli ultimi vent’anni.

Numeri adesioni: 109,505 donne invitate, 63,259 donne aderenti all'invito di screening, 57,76% percentuale di adesione all'invito (adesione al sollecito ancora in corso per le strutture che hanno dato disponibilità adeguate).

Per ciò che riguarda lo screening per la diagnosi precoce del cancro del colon retto, avviato dal 2005, la campagna é rivolta a tutti gli uomini e le donne di età compresa tra i 50 e i 74 anni; l’invito viene inviato con cadenza biennale mediante posta alla popolazione target.

L’obiettivo dello screening per la diagnosi precoce del cancro del colon-retto è quello di individuare eventuali polipi o adenomi prima che possano degenerare in un cancro, o forme tumorali, in una fase precoce in cui è possibile intervenire più efficacemente e con meno complicazioni; La prevenzione garantisce ottimi risultati: la precocità della diagnosi consente una riduzione della mortalità di circa il 20%.

Numeri adesioni: 210.690 persone invitate, 87.688 persone aderenti all'invito di screening, 41.61% percentuale di adesione all'invito (adesione al sollecito ancora in corso).

Più recente è lo screening per la prevenzione del tumore alla cervice uterina, avviato dal 2022 e che prevede la chiamata attiva della popolazione femminile di età tra i 25-29 anni, non vaccinata per HPV (con almeno due dosi entro i 15 anni) per Pap test, con richiamo a cadenza triennale e la chiamata attiva della popolazione femminile di età tra i 30-64 anni per test HPV-DNA, con richiamo a cadenza quinquennale.

Numeri adesioni: 77.836 donne invitate, 40.951 donne aderenti all'invito di screening, 52.61% percentuale di adesione all'invito (adesione al sollecito ancora in corso).

Dal quarto trimestre del 2022 è attivo lo screening HCV (epatite C), rivolto alle coorti 1969-1989; le ASST e l’IRCCS proseguono con l’offerta opportunistica ai pazienti a medio rischio e l’ATS continua con il monitoraggio dei dati, i quali ci indicano che ad oggi l’adesione all’iniziativa è stata di circa 60.000 cittadini.

Infine, dal novembre 2024, Regione Lombardia ha avviato un programma di screening gratuito per la diagnosi precoce del tumore alla prostata. Questo screening ha l’obiettivo di individuare precocemente eventuali tumori alla prostata, aumentando le possibilità di guarigione e riducendo il rischio di trattamenti invasivi. Possono partecipare allo screening gli uomini assistiti in Lombardia nati dal 1970 in poi, a partire dal giorno in cui compiono 50 anni. Quando un cittadino ha raggiunto l’età per accedere al programma di screening, nel caso non aderisca immediatamente, può farlo anche successivamente, fino al compimento del settantesimo anno di età.

Al 31 dicembre 2025 hanno aderito allo screening 1394 assistiti residenti nel territorio di ATS Brianza; di questi 852 hanno concluso il percorso previsto mentre i restanti 542 uomini stanno effettuando i test previsti dal programma di screening o sono in attesa degli esiti.

"Numeri di adesione e test effettuati che vogliamo incrementare per raggiungere sempre più risultati di salute pubblica soddisfacenti - dichiara il Direttore Generale di ATS Brianza, Paola Palmieri - Invito tutti coloro che ricevono l'invito ad aderire in modo puntuale agli screening proposti. Come testimoniato dai dati, il grande vantaggio dei programmi di screening è dato dall’intercettazione dei tumori in stadio iniziale, che rende possibile un intervento precoce ed una prognosi migliore, con conseguente riduzione della mortalità. Il messaggio che voglio lanciare è questo: aderite con fiducia, lo screening può salvarvi la vita!".

 

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