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Oltre 100 operatori da tutta la Regione al corso dedicato al CCNL organizzato da ATS Brianza
Addentrarsi nelle pieghe del nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, sottoscritto il 23 gennaio 2024 Aran e sindacati rappresentativi, non è impresa facile, comprendere in toto le modifiche introdotte e adeguarsi alle nuove disposizioni presuppone una cognizione specifica non banale. Partendo da questo aspetto, l’Agenzia di Tutela della Salute della Brianza ha organizzato un evento formativo dedicato al nuovo CCNL relativo all’area della dirigenza sanitaria e destinato al personale delle ATS e delle ASST di Regione Lombardia. Il corso, che si è svolto presso la sala Chaplin del teatro Binario 7 di Monza lunedì 25 novembre 2024, ha visto la presenza di oltre 100 operatori delle ATS e ASST di tutta la Regione. Il Direttore Amministrativo dell'Agenzia di Tutela della Salute e responsabile scientifico dell'evento dott. Giuseppe Matozzo ha introdotto l’evento sottolineando come: “Abbiamo voluto fortemente proporre un momento importante come questo, che possa aiutare il personale dirigente degli enti sanitari pubblici della nostra Regione e gli “uffici risorse umane” a comprendere al meglio le novità introdotte dal nuovo contratto colletivo. In particolare, grazie alla preziosa docenza del dott. Antonio Cascio, Dirigente della Regione Emilia Romagna nell’area risorse umane ed esperto del settore, abbiamo approfondito approfondire le tematiche normative ed economiche, nonché gli aspetti inerenti l’orario di lavoro, la sede unica di lavoro ed il sistema degli incarichi”. La giornata ha visto diversi interessanti momenti di reciproco scambio di idee e affondi sul tema, arricchendo i discenti non solo di nozioni importanti, ma anche di indicazioni pratiche volte a migliorare il “sistema lavoro” dei diversi enti del territorio lombardo.
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Gli animali e gli interventi assistiti: il labrador Popper accanto ai malati al San Gerardo e un corso per formare nuovi operatori
L’impiego degli animali d’affezione, soprattutto di cani, sta assumendo un’importanza crescente nei percorsi di natura educativa, terapeutica e di socializzazione, volti a favorire il benessere della persona. Sviluppare un’interazione positiva con l’animale, nel rispetto di quest’ultimo, può avere ricadute virtuose sulla nostra salute fisica, psichica, e sulla relazioni affettive e sociali. Gli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA) rispondono a queste finalità, e assumono una valenza ancor più preziosa se rivolti a soggetti fragili o in fase evolutiva, come i bambini, le persone con disabilità, i malati, gli anziani. L’importante è che siano condotti con professionalità e competenze, secondo specifici criteri e in armonia con le linee guida nazionali in materia, definite da Stato e Regioni. Considerata l’ampia possibilità di impiego di queste metodiche educativo-terapeutiche, ATS Brianza da diversi anni è impegnata nella promozione di corsi di formazione per dare adeguata preparazione alle figure professionale e agli operatori, che svolgono sul territorio la propria attività nell’ambito degli Interventi Assistiti, e che devono essere in possesso di appropriate competenze. Va in questa direzione il Corso base per coadiutore del cane e animali d’affezione, tenutosi tra settembre e novembre del 2024, per iniziativa del Dipartimento Veterinario e Sicurezza degli Alimenti di Origine Animale, diretto dal dott. Diego Perego, responsabile scientifico del corso. Nei giorni scorsi a Desio si è svolto l’esame finale, con prova teorica e pratica, che ha formato un gruppo selezionato di 9 futuri coadiutori, con i loro rispettivi cani, pronti per affrontare l’ultimo step formativo per raggiungere l’idoneità allo svolgimento degli Interventi Assistiti nei più diversi contesti: scuole, istituti, case di riposo. Forte la motivazione dei partecipanti ad accrescere le proprie skills professionali in questo ambito, di elevata qualità scientifico-accademica l’equipe multidisciplinare dei docenti che si sono alternati nelle sessioni del corso: dai veterinari di ATS Brianza Antonella Fiore e Giovanni Prestini, ai colleghi di altre ATS, a comportamentisti e psicologi esperti in zooantropologia applicata, la scienza che studia il valore della relazione uomo-animale e ne declina l’utilizzo negli ambiti di cura, educativo e ludico-ricreativo. Il cane in questi percorsi può dare un apporto straordinario. Per questo il corso si è soffermato sia sulle nozioni teoriche che sulle competenze pratiche, utili a condurre il nostro amico a 4 zampe in interventi assistiti di grande utilità. Il coadiutore, oltre a padroneggiare queste tecnicalità professionali, deve conoscere anche gli aspetti etologici e psicologici, e le responsabilità da assumere nella corretta gestione dell’animale ai fini della migliore interazione con le persone. “L’edizione del corso appena terminata - commenta Giovanni Prestini, veterinario, docente e coordinatore didattico per ATS Brianza - è stata caratterizzata dalla presenza di un gruppo di coppie coadiutore/cane molto affiatato, che ha saputo ottimamente interpretare anche gli aspetti del lavoro in equipe, caratteristica fondamentale degli interventi assistititi con gli animali”. “La nostra Agenzia – conclude Michele Brait, Direttore Generale di ATS Brianza - attribuisce a queste iniziative un valore strategico primario, indicatore della crescente attenzione al mondo degli animali domestici e alla loro relazione con le persone, non solo nella sfera affettiva, ma anche come preziosa risorsa terapeutica, portatrice di benessere per chi è destinatario degli interventi assistiti”.
Un'altra applicazione importante di Interventi Assistiti con Animali (pet therapy) è quello che vede Popper, un labrador nero di 5 anni, diventare "dottore" all'ospedale San Gerardo nei reparti di oncologia e nefrologia. Da qualche settimana infatti Popper è presente nelle stanze di degenza dei pazienti oncologici. Il progetto nasce dalla collaborazione tra IRCCS San Gerardo dei Tintori, Dog4life ETS e ATS Brianza, con il coinvolgimento di LILT Milano Monza Brianza e Associazione Don Giulio Farina e promuove la Pet Therapy nei reparti dii oncologia e nefrologia portando i cani direttamente “al letto” del malato, nella camera di degenza e nelle stanze di lavoro degli operatori sanitari. Il progetto prevede infatti sedute di Pet Therapy individuali rivolte ai pazienti ricoverati e agli operatori sanitari, programmate con cadenza settimanale della durata di due ore e trenta ed effettuate da operatori di Pet Therapy (coadiutori del cane) di Dog4Life Ets con i loro cani.
"Il Dipartimento Veterinario di ATS Brianza - evidenzia il Direttore dello stesso dott. Diego Perego - ha predisposto i protocolli sanitari, confrontandosi con gli operatori e i referenti del reparto di Oncologia, al fine di poter attuare quest'azione in un reparto dove i pazienti sono immunodepressi e più esposti a qualsiasi agente patogeno. Si è strutturato un protocollo che permettesse il coinvolgimento degli animali riducendo il rischio sia per i pazienti sia per i cani coinvolti, che possono anche essere bersaglio e veicolo delle infezioni ospedaliere. Il documento prevede dei controlli clinici e di laboratorio sugli animali, ma anche le modalità di gestione dei cani al di fuori dell'ambiente ospedaliero, per ridurre il rischio che vengano in contatto con agenti patogeni di cui possono diventare vettori verso i pazienti. Non essendo presente nulla di simile in letteratura, il protocollo ha necessitato il coinvolgimento di diversi esperti in materia, ma soprattutto di diversi operatori dell'Ospedale San Gerardo".
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Ottimo successo per l’evento formativo proposto dall’Agenzia di Tutela della Salute della Brianza per illustrare le novità introdotte dal nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro rispetto alla dirigenza sanitaria.
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L’impiego degli animali d’affezione, soprattutto di cani, sta assumendo un’importanza crescente nei percorsi di natura educativa, terapeutica e di socializzazione, volti a favorire il benessere della persona.
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Export di prodotti agroalimentari: un'attività in crescita e un corso di formazione organizzato da ATS Brianza
La crescita delle esportazioni agroalimentari è una realtà consolidata, tanto che già dal 2014 il valore è superiore a quello della crescita complessiva delle esportazioni per il nostro paese. Infatti, il dato delle esportazioni agroalimentari si è attestato, nel 2023, su un valore che ha oltrepassato i 65 miliardi di euro (+5,4% sul 2022) e, di questi, ben 43,3 miliardi di euro si devono a prodotti trasformati dell’industria alimentare (+6,9%). La prima giornata di lavoro è stata introdotta dal Direttore Generale dell’Agenzia di Tutela della Salute della Brianza Michele Brait che ha sottolineato come: “l’Export si conferma importante anche nelle province di Monza Brianza e Lecco dove attualmente sono presenti 7 impianti autorizzati ad esportare alimenti di origine animale verso paesi terzi, in particolare USA, identificando la nostra ATS leader nel settore in Lombardia. ATS Brianza è stata anche indicata da Regione Lombardia come Unità Operativa a Valenza Regionale per “filiere agro-alimentari ed export”, al fine supportare la governance regionale nel ruolo di coordinamento delle ATS nella materia specifica egarantire uniformità e rispetto dei requisiti di maggiore efficienza e qualità su tutto il territorio. Siamo quindi orgogliosi di contribuire a sostenere il Made in Italy nel Mondo”. Nel territorio di ATS Brianza sono presenti anche 8 stabilimenti che producono ed esportano prodotti a base di latte, mentre sono 15 in totale quelli che esportano prodotti a base di carne (considerando anche gli impianti di macellazione e sezionamento carni). Nel 2024 sono stati esportati direttamente, mediante certificati sanitari, 11.199.594 kg di alimenti a base di carne e prodotti a base di latte verso Peasi di tutto il Mondo: Albania, Algeria, Arabia Saudita, Australia, Azerbaigian, Barbados, Benin, Brasile, Bosnia, Canada, Cina, Colombia, Corea, Costa Rica, Cuba, Equador, El Salvador, Emirati Arabi, Etiopia, Figi, Filippine, Georgia, Germania, Giamaica, Giappone, UK, Hong-Kong, Indonesia, Islanda, Israele, Kuwait, Libano, Macao, Macedonia, Madagascar, Marocco, Messico, Montenegro, Mozambico, Norvegia, Panama, Repubblica Dominicana, Corea, Sud Africa, Serbia, Singapore, USA, Taiwan, Turchia, Ucraina, Thailandia, Uruguay, Venezuela, Vietnam. Ecco le esportazioni divese per continenti: USA e Canada 3.571.714 kg, America del Centro e del Sud 184.248 kg, Asia 3.540.923 kg, Africa 2.696.790 kg, Oceania 89.882 kg, Europa 132.947 kg e Gran Bretagna 387.530 kg. A questi bisogna aggiungere il quantitativo derivante dalle attestazioni verso altri stabilimenti (esportazione indiretta) per 3.386.418,86 kg. Rispetto al 2023 si evidenzia un incremento importante del volume delle esportazioni (1.157.055 kg in più) con un importante coinvolgimento del mercato americano (USA e Canada): 2.059.287,79 kg vs. 3.571.714,22 kg. Nell’attività di controllo di queste produzioni, riguardo alle verifiche delle strutture di produzione, dei processi, delle materie prime, della loro tracciabilità, delle metodiche di autocontrollo, della valutazione dei referti analitici dei campionamenti di matrici effettuati durante le produzioni e sui prodotti finali, nel rilascio delle necessarie certificazioni, sono coinvolti circa 25 dirigenti veterinari di ATS Brianza, che giornalmente svolgono la loro attività presso questi impianti, al fine di certificare la salubrità e la conformità alle normative delle loro produzioni. “Mentre l’export verso paesi dell’Unione Europea non pone sostanziali problematiche tecniche e legali avendo legislazione comune – spiega il Dr. Mauro Fava, Dirigente Veterinario Responsabile della struttura Export Paesi Terzi di ATS Brianza - la situazione si complica quando si coinvolgono destinazioni extra-europee. L’export verso i paesi terzi, infatti, rappresenta una sfida impegnativa sia per il produttore, che deve sottostare a nuovi vincoli, sia per l’Autorità di controllo che, in tale meccanismo, assume un ruolo peculiare avvicinandosi alle funzioni di ente certificatore”. Il corso di formazione organizzato da ATS Brianza, Regione Lombardia, Università degli Studi di Milano, con la partecipazione del Ministero della Salute, vista la complessità del contesto, ha visto la partecipazione di Medici Veterinari e operatori del settore alimentare col desiderio di intraprendere il percorso verso l’abilitazione dei propri impianti all’export. La finalità del corso è stata quella di descrivere i meccanismi dell’export verso i paesi terzi, stabilendo i ruoli dei diversi attori del processo, nonché di introdurre nozioni di base relative alle legislazioni dei principali paesi destinatari dei prodotti nazionali. Il corso si configura come attività formativa di base sulla tematica export dei prodotti agroalimentari: accanto alle nozioni teoriche, sono state presentate anche esperienze di operatori del settore alimentare che con successo hanno già intrapreso tale percorso. L’evento si colloca in un momento storico che vede un forte ricambio generazionale della componente Medico Veterinaria pubblica, che determina la necessità di formare il personale neoassunto o di futura assunzione nel Sistema Sanitario Nazionale su una tematica altamente specifica nonché, come attestato dai dati, cruciale per l’economia della Regione e del Paese.
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