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Anche per il 2024, il controllo dei funghi eduli in ATS Brianza a cura dell’ispettorato micologico
Il caldo estivo ed i primi temporali hanno dato il via alla stagione dei funghi: ricordiamo che, come ogni anno, presso ATS Brianza è attivo il Centro per il controllo dei funghi eduli, il servizio gratuito e su prenotazione, nel quale i nostri micologi sono a disposizione per dare un riscontro in merito alla commestibilità dei funghi e fornire importanti consigli. Si possono rivolgere a questo servizio tutti i cittadini che, abitualmente od occasionalmente, raccolgono e vogliono consumare funghi selvatici senza rischiare conseguenze anche molto gravi, sottoponendo al controllo l’intero quantitativo dei funghi raccolti. Nel corso del 2023 sono state rilasciate 209 certificazioni di commestibilità per un totale di 260 kg di funghi controllati, di cui ne sono stati scartati 102 kg non commestibili, alterati e/o velenosi. Il controllo e la conseguente eliminazione dei funghi non commestibili o dei quantitativi commestibili ma deteriorati consentono di evitare sindromi gastroenteriche importanti con conseguenti attivazioni dei pronto soccorso e dei presidi ospedalieri. È importante sottolineare come nel 2023 siano stati riscontrati 8 casi di sospette intossicazioni per il consumo di funghi non controllati, in cui sono state coinvolte 12 persone e che nessuna di queste aveva usufruito del controllo preventivo dell’Ispettorato Micologico di questa ATS, fatto che conferma ancora una volta la rilevanza del servizio preventivo svolto per la cittadinanza. Per il controllo gratuito dei funghi raccolti dai cittadini, è necessario fissare un appuntamento contattando telefonicamente le segreterie del servizio ai numeri telefonici qui indicati: Ispettorato Micologico di Monza Via De Amicis 17 2° piano – tel.039 2384640-4667 Ispettorato Micologico di Usmate Velate c/o Centro Polivalente Via Roma, 85, palazzina A, 1°piano – tel. 039 6288028-29 Per tutti coloro che decideranno di usufruire del servizio, si raccomanda di sottoporre al controllo tutta l’intera partita di funghi raccolti: ciò per evitare possibili scambi da parte del raccoglitore tra funghi eduli, funghi tossici e velenosi, spesso apparentemente simili. È preferibile, inoltre, nei limiti delle conoscenze dei raccoglitori, di presentare i funghi raccolti già suddivisi per specie. È rilevante evidenziare come in questi anni, il servizio svolto dall’ispettorato micologico abbia inciso notevolmente sul territorio di competenza, svolgendo un ruolo anche educativo nei confronti del cittadino cercatore di funghi; il personale, infatti, non si limita solamente a certificare una specie, ma soprattutto ad informare ed educare sui rischi, sulle modalità di raccolta e consumazione e sullo stato igienico sanitario dei funghi. ATS Brianza ha poi creato un volantino con 10 importanti consigli per chi desidera raccogliere e consumare funghi eduli, distribuito ai Comuni, pronto soccorso e altri soggetti del territorio. Si ricorda che in caso di sintomatologia in seguito alla consumazione di funghi è necessario contattare un medico o rivolgersi ai pronto soccorso del territorio. |
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Il caldo estivo ed i primi temporali hanno dato il via alla stagione dei funghi: ricordiamo che, come ogni anno, presso ATS Brianza è attivo il Centro per il controllo dei funghi eduli, il servizio gratuito e su prenotazione, nel quale i nostri micologi sono a disposizione per dare un riscontro in merito alla commestibilità dei funghi e fornire importanti consigli.
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La Lotta allo Spreco durante il Gran Premio di Monza porta il cibo a 270 famiglie bisognose
Un Gran Premio d’Italia a Monza indimenticabile per tutti gli appassionati di Formula 1, con la vittoria del Ferrarista Charles Leclerc che ha mandato in visibilio le decine di migliaia di tifosi della “Rossa” presenti all’autodromo. Ma il weekend ha avuto un altro spettacolare risultato: grazie al protocollo di intesa fra di ATS Brianza, Autodromo Nazionale Monza e CSV (Centro di Servizio per il Volontariato) Monza Lecco Sondrio per la promozione della riduzione dello spreco alimentare, il recupero delle eccedenze alimentari e la ridistribuzione alla famiglie in stato di necessità del territorio, sono state raccolte più di 3,5 tonnellate di derrate alimentari, donate da operatori del settore alimentare e centri di produzione pasti presenti in Autodromo; il coordinamento e la collaborazione fra operatori di ATS, OSA, CSV ha portato alla raccolta, porzionatura e distribuzione di pasti e prodotti alimentari a 270 famiglie bisognose, grazie all’impegno di 120 valorosi volontari. Le materie prime, semilavorati e pasti correttamente conservati quali frutta e verdura, piatti pronti, carne, prodotti da forno sono stati consegnati dagli operatori alimentari che hanno aderito alla progettazione, presso i centri di raccolta presenti in Autodromo messi a disposizione dai due gestori dei centri cottura principali, dove operatori del Dipartimento Igiene di ATS Brianza hanno verificato il mantenimento dei requisiti di igiene e sicurezza degli alimenti conferiti. “Un esito importante che gratifica l’impegno e la collaborazione di enti, associazioni, operatori del settore alimentare, uniti in questa sfida di responsabilità sociale, sostenibilità ambientale e promozione delle salute – spiega il Direttore Generale di ATS Brianza dr. Michele Brait -. Siamo al terzo anno di applicazione e mi piace sottolineare come, rispetto all’anno scorso, grazie all’attività di sensibilizzazione e alle campagne di riduzione dello spreco che abbiamo promosso, si sia verificata una maggiore attenzione a monte relativa al contenimento dello spreco da parte degli operatori alimentari, una migliore pianificazione delle attività di produzione ed una volontà maggiore di essere parte attiva in questa rete virtuosa per il sostegno alle famiglie più bisognose. Infine, ringrazio i 27 operatori della nostra Agenzia che per 4 giorni si sono impegnati in questa attività”. "Vedere i numeri della food donation sempre in crescita è una grande soddisfazione - ha commentato Giuseppe Redaelli, presidente SIAS Autodromo Nazionale Monza - Insieme ad ATS Brianza e CSV, nel corso degli ultimi 3 anni, abbiamo raggiunto risultati straordinari e, anno dopo anno, siamo riusciti a coinvolgere sempre più aziende e team nella donazione, aiutando molte famiglie in difficoltà. Continuare su questa strada è fondamentale per Autodromo Nazionale Monza al fine di sensibilizzare per evitare gli sprechi e aiutare chi ne ha bisogno". "Sentiamo un’infinita soddisfazione personale e di gruppo – evidenzia il Presidente di CSV Monza Lecco Sondrio Filippo Viganò - per i risultati raggiunti grazie a 120 volontarie e volontari che fanno parte di associazioni radicate nel territorio o hanno scelto liberamente di dedicarsi al progetto come cittadini dando un bellissimo esempio di partecipazione, di attenzione alla sostenibilità ambientale e di grande solidarietà. Importantissima inoltre la collaborazione tra ATS,CSV e Casa del Volontariato, rete che è ormai solida ed esempio di interazione tra istituzioni e terzo settore. Dobbiamo consolidare queste esperienze emblematiche, ci aspettano ancora tanti Gran Premi, non solo di automobilismo ma anche della vita!"
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Un successo il progetto di ATS Brianza, Autodromo Nazionale Monza e CSV Monza Lecco Sondrio per il recupero e utilizzo degli alimenti in eccedenza durante il weekend del Gran Premio d’Italia; sono stati raccolte più di 3,5 tonnellate di derrate alimentari, distribuite poi a 270 famiglie bisognose.
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ATS Brianza al fianco delle Aziende del territorio alla conquista di nuovi mercati per l’Export
I prodotti alimentari “Made in Italy” sono molto richiesti in tutto il mondo, in quanto considerati sinonimo di qualità e sicurezza. Ma esportare per un’azienda comporta un oneroso iter da seguire: oltre all’obbligo di conformità alle disposizioni vigenti europee in materia di igiene e sicurezza alimentare, le aziende esportatrici devono attenersi alle normative e alle certificazioni richieste dai paesi destinatari dell’esportazione, fornendo determinate garanzie, attraverso i certificati sanitari che accompagnano le merci. Le normative variano a seconda della destinazione e del tipo di prodotto da esportare e sono in continua evoluzione; inoltre spesso, per mantenere elevati livelli di protezione, i paesi terzi impongono nuove regole, requisiti speciali e garanzie in materia di sicurezza di cui i modelli di certificato sanitario concordati fra il paese importatore, il Ministero della salute e/o la Commissione Europea rappresentano solo la classica punta dell’iceberg. Esportare per le aziende rappresenta un processo complesso ed oneroso che comporta necessariamente un approccio condiviso da tutte le parti coinvolte: per poter esportare in un paese terzo bisogna infatti dimostrare che i propri prodotti rispettano criteri di sicurezza alimentare almeno pari e non inferiori a quelli stabiliti dalla normativa nazionale del paese di destinazione. Nella tabella che segue sono indicati gli stabilimenti che insistono sul territorio di ATS Brianza (province di Lecco e Monza) iscritti negli elenchi del Ministero della Salute degli impianti autorizzati all’esportazione verso Paesi Terzi (dati 2023): In questa tabella sono indicati gli stabilimenti sul territorio di ATS iscritti negli elenchi degli impianti autorizzati all’esportazione verso Paesi Terzi, direttamente gestiti da Paesi Terzi stessi (dati 2023): La struttura “Export Paesi Terzi” di ATS Brianza “Per soddisfere i diversi requisiti richiesti e sostenere sempre di più la competitività delle imprese del nostro territorio – spiega il dr. Diego Perego, Direttore del Dipartimento Veterinario di ATS Brianza – abbiamo creato, all’interno del Dipartimento Veterinario, un’apposita struttura “Export Paesi Terzi” che promuove la conoscenza e il rispetto delle garanzie igienico sanitarie, richieste dai Paesi Terzi importatori”. All’interno di questa struttura opera un team di Veterinari Ufficiali dediti soprattutto alle problematiche legate all’esportazione di prodotti di origine animale, che supporta le aziende nella verifica dei requisiti richiesti dai paesi terzi, un’attività che richiede la presenza pressoché continua di veterinari ufficiali negli stabilimenti. E la struttura Export Paesi Terzi di ATS Brianza fa scuola: nel 2024 infatti ha organizzato un corso di formazione rivolto ai Veterinari Ufficiali intitolato: “Attività di controllo ufficiale negli impianti abilitati all’export”. Sono state dedicate al corso 4 giornate presso aziende abilitate all’export verso Paesi Terzi e dedite alla produzione di prodotti a base di carne (salami) e di prodotti a base di latte (formaggi). Obiettivo del corso è stato quello di approfondire tematiche specifiche dell’attività di controllo ufficiale in stabilimenti che effettuano export e rilascio delle attestazioni/certificazioni ufficiali. Nella seguente tabella sono riportati i numeri dei certificati export e delle attestazioni, necessarie al Veterinario Ufficiale della ditta che esporterà per potere redigere i certificati previsti dal paese terzo, rilasciate dal 2023 a luglio 2024, con le suddivisioni per i paesi Terzi maggiormente coinvolti nelle esportazioni. Dalla tabella si può evincere un deciso aumento delle certificazioni (30 %), in particolare verso gli Usa (40%), paese maggiormente interessato dall'export dei prodotti a base di carne. Si sottolinea come i dati, se correlati alla situazione italiana legata alla PSA (peste suina africana), mostrino che ATS Brianza, grazie alla presenza di 6 (a breve 7) impianti USA, sia l’ATS lombarda più coinvolta nell'export verso gli USA dei prodotti a base di carne, seconda solo alle zone di prosciutto crudo DOP (Parma e San Daniele). Le esportazioni nel mercato USA Certamente l’ammissione di un’azienda alla filiera USA, per i prodotti soggetti alla giurisdizione FSIS quali ad esempio carne e derivati, rappresenta una delle espressioni più alte di quanto sopra riportato, in quanto l’iter autorizzativo è un processo di miglioramento aziendale sia dal punto di vista strutturale sia di sicurezza alimentare, con requisiti specifici dettati dalla legislazione statunitense a cui le aziende esportatrici si devono adeguare. A complicare la situazione poi, il fatto che l’iter non termina nel momento del superamento della visita ispettiva ministeriale per il rilascio dell’autorizzazione all’iscrizione, ma continua perennemente sia per la presenza del Veterinario Ufficiale di ATS durante la produzione (ex daily inspection), sia per la emanazione di adeguamenti da parte delle autorità competenti statunitensi, ma anche per la loro visita di controllo biennale su alcuni degli impianti all’uopo autorizzati. Si crea quindi con le aziende un’incessante collaborazione necessaria per adempiere al meglio alle severe richieste, soprattutto del mercato americano. Nel 2023 i controlli “ex daily inspection “effettuati da ATS Brianza nelle 6 imprese del territorio per le esportazioni di alimenti di origine animale verso gli USA sono stati 610, mentre alla fine di luglio del 2024 sono già 461 (rispetto ai 333 del 2023 nello stesso periodo), manifestando un’importante aumento delle esportazioni, due ditte infatti hanno richiesto di istituire due turni di produzione anziché uno. Nel corso dell’anno vengono effettuate 72 verifiche delle modalità di conduzione del monitoraggio preoperativo e di adozione delle azioni correttive, la notte/mattina prima dell’inizio delle lavorazioni, 6 controlli serali delle pulizie di fine lavorazione, 12 supervisioni, 30 controlli microbiologici ambientali nell’ambiente di confezionamento dei prodotti USA e 30 campionamenti microbiologici su prodotti finiti pronti per export USA. “Risulta evidente – sottolinea il Direttore Generale di ATS Brianza dr. Michele Brait – che, oltre all’imprescindibile ruolo e la responsabilità dell’industria, anche i nostri veterinari ufficiali costituiscono un anello fondamentale del processo che può garantire l’esportazione degli alimenti di origine animale verso Paesi Terzi, Usa nello specifico, l’espansione del commercio e la conquista di nuovi mercati. Riceviamo spesso encomi e manifestazioni di ringraziamento dalle imprese con le quali collaboriamo, che evidenziano l’importanza del nostro impegno che permette loro di ampliare i mercati di vendita e aumentare di conseguenza il fatturato”. “Il raggiungimento di questi importanti obiettivi – conclude il Direttore Generale - è possibile solo sulla base di un’adeguata conoscenza, del rispetto reciproco tra gli attori coinvolti e dei requisiti, sia a livello di stabilimenti che di produzioni e di autorità di controllo. La forza imprenditoriale del territorio in quest’ambito nasce e cresce costantemente grazie anche ai nostri dipendenti che, con grande professionalità e umiltà si mettono a disposizione delle aziende che creano benessere, posti di lavoro, coinvolgendo mercati sempre più globali”. |