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I primi mille giorni - promozione salute percorso nascita

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I primi mille giorni di vita, dal concepimento ai due anni, rappresentano una fase decisiva per la salute futura del bambino e per lo sviluppo della genitorialità.

In questo periodo si pongono le basi dello sviluppo fisico, emotivo e cognitivo. Per questo richiede attenzione, tutela e scelte consapevoli da parte dei genitori.

Costruire ambienti familiari, educativi e sociali ricchi di relazioni, affetto e stimoli adeguati contribuisce in modo determinante alla qualità dello sviluppo infantile e al benessere nel lungo periodo

 

Essere genitori oggi significa accompagnare i propri figli in un mondo ricco di opportunità ma anche di complessità. I ritmi quotidiani, gli impegni familiari, la presenza costante delle tecnologie e le molte informazioni disponibili richiedono attenzione e capacità di scelta.

Ogni famiglia vive equilibri diversi: chi lavora fuori casa, chi si dedica prevalentemente alla cura, chi alterna tempi e responsabilità. In ogni situazione, ciò che fa la differenza è la qualità della relazione: offrire ascolto, stabilire regole coerenti, creare momenti di presenza autentica.

Educare oggi significa anche guidare i bambini nell’uso consapevole delle tecnologie, aiutarli a sviluppare autonomia e senso critico, trasmettendo valori e sicurezza.

Non esiste un modello unico di genitorialità, ma un percorso che si costruisce giorno dopo giorno, con responsabilità, fiducia e consapevolezza.

Il ruolo del papà è cambiato nel tempo e oggi si esprime in forme sempre più partecipate. Essere padre significa condividere responsabilità educative e scelte quotidiane, contribuendo in modo attivo alla crescita del bambino.

Nei primi mille giorni di vita, dal concepimento ai due anni, la presenza paterna rappresenta un fattore importante di protezione e di sviluppo. La corresponsabilità nella coppia genitoriale non implica ruoli identici, ma una presenza consapevole e cooperativa.

Ogni padre può trovare il proprio modo di essere vicino al figlio: attraverso la cura, il gioco, il dialogo, il sostegno nelle regole o la condivisione delle emozioni. Le modalità possono variare anche in base alla storia personale e culturale. Ciò che conta è la qualità della relazione e la disponibilità a partecipare in modo responsabile alla vita del bambino.

Una presenza stabile e attenta contribuisce allo sviluppo emotivo e sociale del bambino, offrendo sicurezza e punti di riferimento fin dai primi anni.

casa sicuraMolti incidenti domestici che coinvolgono bambini e bambine sono prevenibili.

Creare un ambiente sicuro significa osservare la casa con attenzione e adattarla alle diverse fasi di crescita. Alcuni accorgimenti possono ridurre in modo significativo i rischi:

  • non lasciare mai il bambino incustodito su fasciatoi, letti o superfici rialzate;
  • tenere fuori dalla portata farmaci, detergenti e sostanze potenzialmente tossiche;
  • proteggere prese elettriche, scale e fornelli per prevenire cadute e ustioni;
  • evitare di lasciare piccoli oggetti o alimenti non adatti che possano causare soffocamento.

Piccoli interventi quotidiani possono prevenire eventi gravi.

Al link sottostante è disponibile una guida del Ministero della Salute con indicazioni pratiche suddivise per fascia d’età, dalla nascita fino ai sei anni, per promuovere comportamenti sicuri e ridurre il rischio di incidenti domestici.

LINK Per approfondire: https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_236_allegato.pdf

in autoSeggiolini, navicelle e ovetti devono essere utilizzati fin dai primi giorni di vita e anche per tragitti brevi.

Molti incidenti avvengono su strade urbane, proprio nei percorsi che si ritengono meno pericolosi. Tenere un bambino in braccio non garantisce alcuna protezione: in caso di impatto, anche a velocità moderate, le forze in gioco rendono impossibile trattenerlo.

Un bambino di 10 kg, in un urto a 50 km/h, sviluppa una forza pari a circa 200 kg.

Gli incidenti stradali rappresentano tra le principali cause di morte in età pediatrica. Nonostante questo, molti bambini viaggiano ancora senza un sistema di ritenuta adeguato.

L’uso corretto del seggiolino auto riduce il rischio di:

  • lesioni gravi fino al 90%;
  • morte fino al 70% nel primo anno di vita;
  • morte fino al 50% tra 1 e 4 anni.

La normativa italiana prevede l’obbligo di utilizzare sistemi di ritenuta omologati per bambini fino a 150 cm di altezza, adeguati al peso e all’età.

Utilizzare sempre il seggiolino corretto non è solo un obbligo di legge, ma una scelta concreta di protezione.

Per approfondire:

https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioRedazionale/servizi-e-informazioni/cittadini/Sicurezza-e-protezione-civile/Sicurezza-sulle-strade/sicurezza-bambini-auto/sicurezza-bambini-auto

https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioRedazionale/servizi-e-informazioni/cittadini/Sicurezza-e-protezione-civile/Sicurezza-sulle-strade/dispositivi-antiabbandono/dispositivi-antiabbandono

Se lo allacci lo salvi:

ITA: https://www.regione.lombardia.it/wps/wcm/connect/359f366e-fffe-47ee-9635-bb3bb0697a8b/pieghevole_Se+lo+allacci+lo+salvi_italiano_NEW.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=ROOTWORKSPACE-359f366e-fffe-47ee-9635-bb3bb0697a8b-p49cuj2

ENG: https://www.regione.lombardia.it/wps/wcm/connect/9e633f20-7f45-4dea-b55d-4841cd3b2423/pieghevole_Se+lo+allacci+lo+salvi_inglese_NEW.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=ROOTWORKSPACE-9e633f20-7f45-4dea-b55d-4841cd3b2423-p49cujD

ESP https://www.regione.lombardia.it/wps/wcm/connect/2d796b7f-09d6-4ecb-b69e-513ef43f7b1e/pieghevole_Se+lo+allacci+lo+salvi_spagnolo_NEW.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=ROOTWORKSPACE-2d796b7f-09d6-4ecb-b69e-513ef43f7b1e-p49cujM

ARA

https://www.regione.lombardia.it/wps/wcm/connect/2207f1c1-6144-4423-8423-cd7ee73327e5/pieghevole_Se+lo+allacci+lo+salvi_arabo_NEW.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=ROOTWORKSPACE-2207f1c1-6144-4423-8423-cd7ee73327e5-p49cujB

giocattoliLa scelta e l’utilizzo dei giocattoli richiedono attenzione. Alcune semplici regole aiutano a prevenire rischi evitabili.

  1. Verificare la presenza del marchio CE, che indica la conformità ai requisiti di sicurezza previsti dalla normativa europea.
  2. Per i giocattoli elettrici, preferire quelli a batteria, generalmente più sicuri per i bambini piccoli.
  3. Rispettare sempre la fascia di età indicata sulla confezione, per evitare rischi legati a componenti non adatti.
  4. Controllare i materiali utilizzati, assicurandosi che siano resistenti e non facilmente deteriorabili.
  5. Evitare giocattoli contraffatti, che possono non rispettare gli standard di sicurezza.
  6. Prestare attenzione a bordi o punte taglienti, che potrebbero causare ferite.
  7. Per i giocattoli meccanici, verificare che ingranaggi e parti mobili siano protetti e non accessibili al bambino.
  8. Le armi-giocattolo devono utilizzare esclusivamente i proiettili forniti dal produttore, nel rispetto delle indicazioni d’uso.
  9. Tende e casette in tela devono avere un’uscita facilmente apribile dall’interno, per evitare situazioni di intrappolamento.
  10. Controllare che siano presenti istruzioni in lingua italiana, complete e comprensibili.

I principali rischi per i bambini che utilizzano giocattoli non conformi riguardano:

  • Rischio di soffocamento o strangolamento, spesso legato alla presenza di piccole parti o cordini.
  • Rischio chimico, dovuto alla possibile presenza di sostanze pericolose o vietate (come ftalati, piombo, cromo VI e altri metalli pesanti).
  • Rischio microbiologico, connesso all’ingestione, inalazione o al contatto con materiali contaminati.

Una scelta attenta dei giocattoli contribuisce a garantire momenti di gioco sicuri e adeguati all’età del bambino.

Per approfondire: https://www.salute.gov.it/new/it/tema/sicurezza-giocattoli-e-prodotti-libero-consumo/principali-rischi-dei-giocattoli-non-conformi/

 

L’alimentazione complementare è un passaggio importante nel percorso di crescita. Si affianca all’allattamento – raccomandato in modo esclusivo fino ai 6 mesi, ove possibile – e accompagna il bambino alla scoperta di nuovi sapori e consistenze.

Quando mostra curiosità per il cibo e segnali di maturità, può iniziare gradualmente ad assaggiare alimenti solidi o semisolidi, nel rispetto dei suoi tempi. Non esiste un’unica modalità valida per tutti: ciò che conta è un approccio attento e responsivo, capace di ascoltare i suoi segnali di fame e sazietà e di vivere il momento del pasto con serenità.

Cibi semplici, freschi, vari e senza aggiunta di sale nel primo anno rappresentano un buon punto di partenza per costruire sane abitudini alimentari.

Per indicazioni pratiche e approfondimenti, consulta la guida allegata.


Per approfondire: https://www.ats-brianza.it/images/igiene/2025/prime-pappe.pdf

La prevenzione dell’obesità inizia fin dai primi anni di vita. Già nella prima infanzia può svilupparsi una forma di dipendenza da cibi ultraprocessati, cioè alimenti altamente lavorati e caratterizzati da una lunga lista di ingredienti, come zuccheri raffinati, grassi saturi, sale, additivi e conservanti.

Questi prodotti sono spesso presenti in merendine confezionate, snack salati, patatine, caramelle e in alcuni alimenti industriali ad alto contenuto di sale o zuccheri.

Limitare l’esposizione precoce a questi alimenti e favorire fin dall’inizio il consumo di cibi semplici, freschi e poco trasformati rappresenta una strategia concreta di prevenzione, utile per promuovere sane abitudini alimentari e proteggere la salute futura del bambino.

L’esempio degli adulti è determinante: i bambini apprendono osservando. Abitudini alimentari equilibrate in famiglia contribuiscono a costruire nel tempo scelte consapevoli e a tutelare la salute futura.

Per approfondire: https://www.ats-brianza.it/images/igiene/2025/prime-pappe.pdf

in movimentoNei primi anni di vita il movimento è parte integrante dello sviluppo. Anche prima di camminare, il bambino ha bisogno di tempo e spazio per muoversi liberamente in sicurezza.

Il movimento spontaneo — rotolare, gattonare, afferrare, stare seduto, alzarsi — favorisce:

  • lo sviluppo del cervello e delle connessioni nervose;
  • la crescita di muscoli, ossa e articolazioni;
  • la coordinazione, l’equilibrio e la consapevolezza del proprio corpo;
  • il mantenimento di un peso adeguato;
  • un sonno di migliore qualità, fondamentale per la crescita;
  • la fiducia in sé e la regolazione delle emozioni.

Nella fascia 0-3 anni è importante privilegiare il gioco libero, a terra e senza dispositivi elettronici, offrendo ambienti sicuri e la presenza rassicurante dell’adulto. Quando possibile, trascorrere tempo all’aria aperta rappresenta un’ulteriore opportunità di stimolo, esplorazione e benessere.

Favorire il movimento fin da piccoli significa sostenere uno sviluppo armonico e prevenire la sedentarietà.

Leggimi, perché mi fa bene.
La lettura in famiglia nutre la mente del bambino e ne sostiene l’attenzione e lo sviluppo.

ATS Brianza promuove sul territorio il programma Nati per Leggere, iniziativa nazionale che incoraggia la lettura fin dai primi mesi di vita per sostenere lo sviluppo cognitivo ed emotivo del bambino.

Promosso dall’Associazione Italiana Biblioteche (AIB), dall’Associazione Culturale Pediatri (ACP) e dal Centro per la Salute del Bambino (CSB), il programma sensibilizza le famiglie sull’importanza della lettura condivisa.

Le evidenze scientifiche confermano che leggere insieme favorisce lo sviluppo del linguaggio, stimola la curiosità, rafforza la capacità di ascolto e sostiene il legame affettivo tra adulto e bambino. Anche pochi minuti al giorno possono diventare un momento prezioso di relazione.

ATS Brianza ha inserito la promozione della lettura prescolare tra gli obiettivi del Piano di Salute, attivando una rete che coinvolge biblioteche, consultori, punti nascita, ASST, IRCCS, asili nido e scuole dell’infanzia.

Guida ai libri: https://guidanpl.aib.it/

Per approfondire: https://www.natiperleggere.it/

Locandina: https://ats-brianza.it/images/promozione_della_salute/2025/npl-il-programma.pdf

Poster: https://ats-brianza.it/images/promozione_della_salute/2025/10-buoni-motivi-per-leggere.pdf

Altri link secondari:

Manifesto MammaLINGUA: https://www.mammalingua.it/manifesto/

IO LEGGO PERCHÈ NIDI: https://www.ioleggoperche.it/ioleggoperche-lab/nidi

10 LIBRI PER I NIDI: https://www.ioleggoperche.it/ioleggoperche-lab/nidi/10-libri-per-i-nidi

Sistema Bibliotecario LECCHESE: https://lecco.biblioteche.it/nati-per-leggere/

La curiosità verso le tecnologie digitali — smartphone, tablet, computer, televisione e videogiochi — si manifesta in età sempre più precoce.

Pur trattandosi di un fenomeno relativamente recente, e non ancora completamente esplorato in tutte le sue implicazioni, le evidenze disponibili indicano la necessità di una particolare attenzione al loro utilizzo nei primi anni di vita.

In questa fase dello sviluppo il cervello del bambino è altamente plastico: ciò significa che ogni esposizione ambientale può avere un impatto significativo, sia in termini di opportunità sia di rischio.

I genitori rappresentano i principali mediatori del rapporto tra bambino e tecnologie digitali. È quindi fondamentale che siano consapevoli delle proprie conoscenze, atteggiamenti e pratiche rispetto al loro utilizzo. Anche gli operatori che lavorano con l’infanzia svolgono un ruolo importante nell’accompagnare le famiglie verso scelte informate e responsabili.

Raccomandazioni 

Nei primi due anni di vita è raccomandato evitare l’esposizione agli schermi, ad eccezione delle videochiamate con familiari, che possono avere una valenza relazionale.

Tra i 2 e i 3 anni, l’eventuale utilizzo dovrebbe essere limitato nel tempo, sempre con la presenza dell’adulto e con contenuti adeguati all’età.

L’uso passivo e prolungato degli schermi può interferire con il sonno, il movimento, il gioco libero e le interazioni dirette, fondamentali per lo sviluppo del linguaggio e delle competenze socio-emotive.

Nei primi anni, l’esperienza concreta — toccare, muoversi, esplorare, ascoltare la voce dell’adulto — rappresenta il principale motore di crescita. Le tecnologie, se presenti, dovrebbero essere utilizzate in modo consapevole e accompagnato, senza sostituire la relazione.

Anche l’esempio degli adulti è determinante: un uso equilibrato e responsabile dei dispositivi da parte dei genitori contribuisce a costruire nel tempo abitudini sane.

Genitori: https://padlet.com/spaziogiovanionlus/bimbi-on-screen-atsbrianza-spazio-giovani-imp-sociale-9dp82ubt1ciiaxqi

Per operatori (questo link non è nel target, lasciare solo quello per genitori?): https://padlet.com/spaziogiovanionlus/schermi-digitali-nella-fascia-0-6-anni-atsbrianza-spazio-gio-anra9c675l64mwxi

Manifesto 1: https://ats-brianza.it/images/promozione_della_salute/2025/npl_manifestotecnologia1.pdf

Manifesto 2: https://ats-brianza.it/images/promozione_della_salute/2025/_npl_manifestotecnologia2-1.pdf

 
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